Ristrutturazione cognitiva

Ristrutturazione congitiva

Il pensiero, le emozioni e il comportamento sono aspetti dell’esperienza umana strettamente connessi” (REBT)

Molto spesso la causa del malessere psicologico ed emotivo di una persona origina non dall’evento che ha vissuto, o si appresta a vivere, ma dal modo in cui quella realtà viene percepita e interpretata. Questo processo innesca un rimuginio di pensieri disfunzionali che condizionano i comportamenti che a loro volta determinano la qualità dei risultati che si possono ottenere. La questione si complica ulteriormente nel momento in cui i pensieri si trasformano in profezia che si realizza contribuendo a rafforzare le proprie convinzioni di inefficacia. Se un atleta, un performer o uno studente nell’affrontare un esame pensa che non sarà in grado di superarlo e che sicuramente anche questa volta farà una brutta figura, le emozioni più probabili saranno l’ansia e la frustrazione che produrranno uno sato d’animo che non permetterà di accedere alle sue risorse interne e quasi certamente porterà, nel migliore dei casi, ad una prestazione al di sotto del potenziale.

La ristrutturazione cognitiva è una tecnica di terapia cognitivo-comportamentale-motiva (REBT) che permette al paziente di identificare e modificare i pensieri disfunzionali e le distorsioni cognitive. Attraverso un esame critico dei propri pensieri mettendone in discussione le basi razionali, si aiuta il paziente a produrre nuove interpretazioni che permettono di sostituire i pensieri negativi con altri più funzionali e realistici.

Obiettivi:

  • Prendere consapevolezza dei propri pensieri negati automatici (PNA)
  • Apprendere nuove modalità di messa in discussione dei pensieri disfunzionali
  • Adottare nuove forme di pensiero più adattive e funzionali
  • Ridurre la sofferenza emotiva dovuta all’interpretazione distorta degli eventi
  • Migliorare l’umore e i comportamenti che condiziona