“Non possiamo dirigere il vento ma possiamo orientare le vele”. Seneca
Così come un marinaio non è in grado di influire sulla direzione del vento, noi non possiamo controllare gli eventi esterni ma possiamo determinare come reagire alle situazioni.
Di per sé gli eventi esterni che ci coinvolgono in qualche modo, sono emotivamente neutri, l’impatto che hanno su di noi è principalmente dato da come li interpretiamo e dal valore emotivo che gli attribuiamo. L’attribuzione di significato condiziona le modalità attraverso le quali reagiamo alle situazioni. Il motivo per il quale persone diverse forniscono risposte comportamentali diverse allo stesso evento, dipende proprio da questa attribuzione di significato. Davanti ad una difficoltà alcune persone si abbattono elaborando pensieri disfunzionali: “non sono all’altezza, sono un fallito, ecc.” altre, davanti alla stessa difficoltà, trovano la forza di reagire e concentrano le loro energie nella ricerca di soluzioni. L’interpretazione che diamo agli eventi può essere influenzata da molti fattori, alcuni biologici: genetica ed epigenetica, età; altri ambientali: stile di vita, esperienze passate, ambiente familiare supportivo, ecc. Questi fattori influenzano la nostra visione del mondo e contribuiscono alla creazione di schemi mentali che possono risultare funzionali o disfunzionali rispetto alla capacità di reagire. Naturalmente, la genesi di alcuni modelli operativi interni agiti in età adulta, è da ricercare spesso nelle esperienze infantili e nella storia di vita delle persone, in particolare relativamente ad eventuali traumi da loro vissuti. Questo, tuttavia, non determina un destino immutabile, una “condanna” a una vita di espiazione, infatti, ognuno di noi può intervenire, anche con il supporto di uno psicologo, per operare cambiamenti significativi in grado di modificare questi schemi mentali.
Operare un cambiamento
La parola cambiamento a volte spaventa, e forse è proprio per questo che le persone pensano che sia difficile, in realtà noi sperimentiamo il cambiamento nel corso di tutta la vita, cambiano le cose intorno a noi e anche dentro di noi ma non ci si rende conto perché sono piccoli cambiamenti, quasi impercettibili. Se, davanti alla consapevolezza che qualcosa nella nostra vita non va nel verso giusto o nonostante gli sforzi profusi i risultati auspicati tardano ad arrivare, ci aspettiamo un cambiamento radicale e immediato, resteremo delusi e probabilmente desisteremo. Il cambiamento è un percorso che deve partire dalla ristrutturazione degli schemi mentali disfunzionali e interessare pensieri, comportamenti e abitudini. È un processo lento che richiede flessibilità e perseveranza nel procedere verso il superamento delle resistenze al cambiamento che dovremo affrontare, prima fra tutte la paura di fallire, di non essere in grado di “farcela”, ma anche l’ansia procurata dall’abbandono della nostra zona di confort per affrontare qualcosa di ignoto anche se potenzialmente più gratificante.
Affrontare il cambiamento: Pazienza e flessibilità le parole d’ordine
- Accetta l’esigenza di cambiamento e analizza i motivi che lo richiedono
È importante domandarsi cosa non ci gratifica della nostra vita, potrebbe essere solo un ambito di essa sul quale vogliamo intervenire, ma quando le emozioni legate a questo disagio aumentano di intensità, si tende a generalizzare ed estendere l’insoddisfazione a tutta la nostra vita. Pensare di avere una vita “vuota e non appagante” implica la paura di doverla cambiare radicalmente e questo incrementa la “resistenza al cambiamento” che spesso porta le persone a preferire situazioni non ideali ma note e familiari piuttosto che affrontare l’incertezza del cambiamento nonostante possa essere una scelta più ecologica per il nostro equilibrio psicologico e la nostra felicità.
- Definisci cosa vuoi cambiare è perché
Stabilisci quale ambito della tua vita, relazione, lavoro, tempo per te, vita sociale, ecc., e definisci quanto più dettagliatamente possibile qual è l’obiettivo che vuoi raggiungere con il cambiamento che ti proponi.
- Identifica il percorso attraverso il quale vuoi ottenere il cambiamento
Il cambiamento può avere luogo solo attraverso le azioni che ci impegniamo a compiere, se ad esempio non sei soddisfatto del tuo stato di forma fisica, definisci con esattezza quali sono i tuoi parametri per “sentirti in forma” stabilisci una data, realistica, entro la quale vuoi raggiungerlo e fai un programma dettagliato di allenamento e di alimentazione e seguilo giorno per giorno esattamente come lo hai pianificato. Ricordati però che il cambiamento è un percorso che richiede impegno e a volte sarai tentato di “mollare”, ciò che ti permetterà di superare gli ostacoli che incontrerai sarà solamente il “perché” vuoi raggiungere quell’ obiettivo. Se pensi che il motivo di avere una buona forma fisica è sentirti bene mentalmente e fisicamente, dinamico e efficiente influenzando la tua efficacia in tutti gli ambiti della tua vita, allora non ci saranno ostacoli insormontabili.
- Punta sui tuoi punti di forza
Molto spesso le persone mi chiedono di voler lavorare sulle loro carenze, ma io trovo che sia estremamente più utile e funzionale valorizzare i propri punti di forza perché è su quelli che si deve puntare per operare cambiamenti significativi e duraturi. Agire sulle tue risorse è più semplice e gratificante che concentrarti su ciò che pensi che non funzioni, anche perché spesso si tratta di convinzioni limitanti più che di reali carenze.
- Sii flessibile e disposto a metterti in discussione
Devi essere disponibile ad “abbandonare” i tuoi comportamenti abituali che non portano risultati “se fai quello che hai sempre fatto otterrai sempre le stesse cose” è una frase di Antony Robbins, uscire dalla tua zona di confort e accettare anche il fatto che un percorso di crescita non è lineare ma avrà momenti esaltanti e momenti più difficili da superare e questi sono proprio quelli che offrono maggiore gratificazione una volta superati. Flessibilità e perseveranza sono le caratteristiche sulle quali dovrai far affidamento.
- Prendi atto e riconosci i tuoi successi
Prendi atto dell’impegno che hai profuso nel percorso intrapreso e riconosci ogni progresso, anche il più piccolo, e sii felice dei tuoi successi, ti supporteranno emotivamente fino alla fine del tuo percorso.
Conclusioni
Il desiderio di un cambiamento può emergere dalla consapevolezza della necessità di migliorare la qualità della nostra vita e di raggiungere un grado di gratificazione e felicità che ci meritiamo e che, a mio avviso, dobbiamo a noi stessi. Il momento di insoddisfazione, più o meno profonda, che si può manifestare con ansia o senso di vuoto, che a volte precede l’emergere del desiderio di cambiare, può essere colto come la scintilla che ci permette di trovare in noi la forza per iniziare un percorso verso una nuova versione di noi protagonista del futuro al quale ambiamo.
Marco Pugliese

