Una delle domande alla quale sembra più difficile rispondere è “sei felice?” Le persone davanti a questa semplice domanda spesso hanno difficoltà a rispondere in modo diretto, questo perché si tende a immaginare la felicità come il risultato di una vita perfetta in ogni suo ambito, salute, lavoro, relazioni, forma fisica, ecc. L’idea che per essere felici tutto debba essere perfetto e si debba avere tutto sotto controllo è probabilmente il vero motivo per cui questa condizione sia così difficile da raggiungere. Nel momento in cui colleghiamo la felicità alla perfezione, in realtà continuiamo a rimandare la felicità ad un momento futuro, quando mi sarò affermato nel lavoro, quando sarò in forma, quando guadagnerò abbastanza, ecc. Questo ci costringe però a vivere una vita “sospesa”, in attesa che ogni aspetto della nostra vita “risponda” alle nostre aspettative.
Godere del viaggio senza perdere di vista la meta
Vivere il presente dando valore a ciò che nella nostra vita funziona già, ai nostri successi, anche minimi, permette di “godere del viaggio” senza perdere di vista la meta. Non sto dicendo di accontentarsi o non avere ambizioni, ma di concentrarci su ciò che abbiamo mentre lavoriamo per migliorare gli aspetti della nostra vita che hanno valore per noi.
L’obiettivo non è la ricerca della felicità a tutti i costi e neppure eliminare le emozioni spiacevoli che fanno parte della nostra vita ma cambiare il nostro approccio mentale in modo da trovare aspetti gratificanti anche quando la vita non è perfetta come vorremmo.
Le aspettative irrealistiche e il confronto continuo
Uno dei principali ostacoli al raggiungimento di una vita gratificante è la creazione di aspettative irrealistiche che vengono filtrate da influenze esterne, convenzioni sociali, persone di riferimento, social media, che, oltre a rappresentare un ideale impersonale, ci porta a fare continui confronti tra vita ideale e vita reale facendoci sentire costantemente in difetto generando ansia, stress e sensazione di fallimento.
Per vivere una vita più felice dobbiamo iniziare ad apprezzare quella che abbiamo nel qui e ora senza rimandare a quando le cose saranno esattamente come le vorremmo. L’obiettivo è puntare alla propria meta trovando piacere anche nel viaggio per raggiungerla.
Non è solo cosa ti succede, è come lo interpreti
Come la Psicologia positiva sostiene, “Il benessere non dipende solo da cosa ti succede, ma da come interpreti quello che ti succede”. Non possiamo controllare tutto ciò che accade nella nostra vita, ma possiamo lavorare su come utilizziamo la nostra mente per far sì che ci permetta di esserne i protagonisti. Modificare il modo con il quale diamo valore agli eventi cambia anche la nostra visione del presente, i processi di pensiero che vanno resi maggiormente funzionali sono:
- Accettare la NON perfezione: riconoscere che la perfezione non esiste, e che le cose possono andare anche in modo diverso da come le abbiamo immaginate.
- Valorizzare ciò che nella nostra vita già funziona e non focalizzarsi su ciò che non ci soddisfa.
- Fissare degli obiettivi significativi per noi, e gratificarci per i piccoli traguardi intermedi raggiunti nel percorso
Questo significa che la “felicità” la costruiamo vivendo giorno per giorno nel percorso verso il raggiungimento dei nostri obiettivi, accettando che ci potranno essere momenti belli e momenti meno belli con difficoltà da superare che permetteranno di migliorare la nostra resilienza.
Le piccole cose di ogni giorno
Sono sicuro che nella vita di ognuno di noi ci sono molti momenti belli, anche piccole cose, ai quali non diamo importanza finché per un qualche motivo non li perdiamo. Per cercare la felicità assoluta teniamo la mente occupata a “ruminare” su ciò che ci manca perdendo la possibilità di vivere i piaceri quotidiani.
Ogni giorno abbiamo molte “piccole cose” che ci possono far apprezzare la nostra vita se diamo loro la giusta attenzione e il giusto valore:
- Prenderci del tempo per noi e per il nostro benessere
- Dedicarsi ad un’attività che ci appassiona (un hobby, uno sport, teatro, ecc.)
- Una serata con amici
- Un piccolo traguardo raggiunto nel percorso verso i nostri obiettivi
Siamo troppo impegnati a concentrarci su ciò che non va e su quello che non abbiamo o non è come vorremmo che non ci accorgiamo di quanti bei momenti viviamo giornalmente che potrebbero cambiare la percezione complessiva delle tue giornate.
Un’abitudine che possiamo coltivare
Un’abitudine che possiamo coltivare e che può aiutarci a dare il giusto valore a queste piccole cose è dedicare qualche minuto alla fine della nostra giornata per scrivere tre cose che ci sono capitate, anche piccole, che ci hanno fatto provare emozioni positive, e ci hanno gratificato. Esercitare questa nuova attitudine ci permetterà di ridurre il focus sui problemi e ridurrà l’ansia che si genera nel percorso per il raggiungimento dei nostri obiettivi. Ogni piccolo obiettivo intermedio raggiunto ci avvicinerà alla meta e manterrà alte le nostre motivazioni.
Naturalmente ogni cambiamento richiede impegno, disponibilità ad accettare che non possiamo cambiare ciò che non dipende da noi, e flessibilità nelle decisioni da prendere per raggiungere i nostri obiettivi.
A volte riuscire a mettere in atto cambiamenti significativi nella qualità della propria vita in modo autonomo può essere complicato e decidere di chiedere aiuto ad un professionista può rappresentare una scelta consapevole.
Se vuoi approfondire questo argomento e confrontarti per avere un parere professionale contatta il dottor Pugliese per un primo incontro gratuito.

